Immagini tratte dal libro "Venezia è sogno"
CARLO CONTINI
Venezia è Sogno vuole rivendicare un approccio unico e personalissimo alla ricerca fotografica.
Solo nel precedente succitato volume della Severi, finito di stampare nel giugno del 2008, ma girato (quasi fosse un film!) nei mesi di gennaio- febbraio, l'autrice inizia a mostrarci, come nel volume su Venezia, fotografie che io definirei, in senso metaforico, graffiate, quasi che lo strumento fotografico fosse dotato di artigli e lei li usasse a suo piacimento, sia per creare affascinanti effetti di striature parallele, sia per crearne altri, più tenui, di curvature a tutto tondo, ovvero cascate di semicerchi, grandi o piccoli , che sembrano quasi avvolgere in un abbraccio il soggetto fotografato.
Anche in Venezia è Sogno il graffio dell'autrice è la sua griffe ma qui assistiamo ad un ulteriore passo avanti di Maria Pia Severi: in un libro di così ampio respiro, accanto alle foto cosiddette graffiate, caratteristiche del suo stile ormai collaudato, ne troviamo accostate altre più nitide od evanescenti, ove l'artista, forse incantata essa stessa dal fascino della città lagunare, quasi sembra trattenersi dallo sconvolgere luoghi e persone o maschere che siano, per trattarle con una delicatezza insolita, da amante appassionata, a volte focosa e impetuosa, altre volte delicata e dolce, lasciando così intravedere, nellessenzialità, il loro aspetto primordiale, ma imprimendo comunque a tutte un tocco di poesia e, oserei dire, di magia.
Ma percorriamo, assieme all'artista, il lungo cammino ideale ove la stessa ci conduce: una giornata a Venezia, da mane a sera, nella città incantata, durante il celeberrimo Carnevale.